Sony PRS-T1

Come avevo promesso ecco una recensione dell’e-book reader comprato il 12 Agosto, inaugurato il 23 Agosto e ormai compagno inseparabile!

Già dal preambolo è chiaro che ne sono entusiasta e non solo per merito del libro veramente bello che sto leggendo.

Prima qualche dato tecnico: ho acquistato il Sony da Mediaworld per 149,00 € ma è disponibile anche sul sito della Sony. Se invece volete aspettare settembre, per 158,99 € potete portarvi a casa il nuovo modello PRS-T2. Ho provato a confrontare le specifiche tecniche ma a parte il jack per l’audio segnalato solo nel T1 e lo schermo antiriflesso caratteristico del T2 non vedo differenze notevoli. Nella descrizione del nuovo modello indicano che lo scorrimento delle pagine è più naturale. In effetti sul T1 se si sceglie di cambiare pagina toccandola col dito si ha un refresh fastidioso, al quale ho ovviato usando i tasti “<” e “>” per scorrere le pagine. Vorrà dire che se hanno già tolto dal commercio il T1 vi toccherà spendere quei 9.99 € in più per avere uno schermo più performante. Neanche male.

L’esperienza finora è ottima: a letto, sul divano, in poltrona, per le scale, la lettura è sempre confortevole. Si può scegliere la dimensione dei caratteri e volendo anche cambiare il font. La vista non è affaticata dalla luminosità dello schermo come nel caso di pc, tablet o smartphone e l’uso della tecnologia e-ink in 16 toni di grigio dà veramente l’impressione di leggere caratteri stampati. Questa tavoletta magica è molto leggera, si tiene agevolmente anche con una mano sola e lo scorrimento delle pagine con i tasti è immediato.

Differenze fondamentali con un libro cartaceo:

a sfavore: non puoi sfogliare le pagine per farti un’idea dell’opera al momento dell’acquisto; non senti con il tatto la grana della carta e quante pagine mancano alla fine (ora sono a pag 325 di 786…ma in libreria il libro non mi pareva così voluminoso!); manca l’odore dell’edizione che hai scelto e non puoi sfoggiare le tue letture alla moda facendo dialogare la libreria con gli ospiti; lo schermo è in vetro e potrebbe graffiarsi e/o rompere se non maneggiato con cura; non puoi comprare gli e-book in libreria…

a favore: è leggerissimo e puoi leggere comodamente anche a pancia in su; non si macchia quando mangi e non si piega quando lo appoggi aperto perchè hai di nuovo perso il segnalibro; se interrompi la lettura per più di qualche minuto, mette un segnalibro automatico e appare la copertina del libro (puoi vantarti del libro che stai leggendo e di quanto tu sia tecnologico in una volta sola); se ci sono note, clicchi sull’apice e ti rimanda direttamente alla nota, ovunque essa sia; se non conosci il significato di un termine o la sua traduzione, selezioni la parola incriminata e scegli tra i 20 dizionari a disposizione (comodissimo!); se disponi di una connessione wi-fi puoi accedere a wikipedia e google per risolvere qualsiasi dubbio; sta in quasi tutte le borse, tranne le pochette, per intenderci è più piccolo dell’I-pad; ha una memoria spaventosa e scaricare i libri è una passeggiata (finora li ho solo acquistati…vi saprò dire se si possono anche scaricare illegalmente).

Conclusioni:

Se avete un minimo di praticità con i mezzi tecnologici questo non vi creerà particolari difficoltà, risolverà i vostri problemi di spazio e vi permetterà un’esperienza di lettura piacevole.

Se per voi il libro è un oggetto da collezione che va scelto, esibito, coccolato e accarezzato, lasciate perdere.

Se amate leggere, amerete l’ebook come fosse un libro e comprerete entrambi a seconda delle urgenze del momento.

Buona lettura!

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Nuove forme di lettura

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E finalmente oggi inauguro il mio e-book reader.

Ho iniziato a pensarci qualche mese fa, spinta dalla curiosità e dallo spazio sempre più risicato per i miei amati libri. Purtroppo la mia frequenza di lettura mi ha portato a riempire velocemente la libreria e già tutti i miei manga riposano negli scatoloni del trasloco in garage, offesi e trascurati.

Le mie perplessità iniziali erano di due tipi: da una parte i lettori digitali sono un’invenzione relativamente recente e si sa che in questa fase si rischia di spendere molto per un prodotto che diventa velocemente obsoleto. Dall’altra il rito della libreria, le copertine, le pagine sfogliate, i passi per i corridoi in cerca di un colpo di fulmine, sono per me un piacere grandissimo, da ripetere anche durante i miei viaggi, anche all’estero.

Il problema di queste immersioni letterarie è il volume che porto a casa ogni volta. Non sono tipo da comprare un libro alla volta, ne prendo sempre una manciata: d’altronde chi sa  che stato d’animo avrò la prossima volta che mi metterò a leggere? In che mondo vorrò calarmi? Il terrore è sempre quello di trovare un libro che non mi affascina, banale o scritto male. A quel punto lo abbandono. Sono fiera di seguire le regole del lettore di Pennac, pur non avendo ancora letto il suo saggio…

Dopo l’ultima incursione in libreria, otto libri di cui uno da regalare, uno per Mr Fog e il resto per il mio piacere, ho deciso di informarmi sul nemico, il libro elettronico. Ho aperto il mio fidato motore di ricerca e ho iniziato a leggere articoli, post, discussioni sui forum, in moda da farmi un’idea sul prodotto e sulla situazione del mercato.

Ho scoperto alcune cose interessanti che ignoravo e che potrete tranquillamente approfondire sui siti specializzati: lo schermo non è retroilluminato quindi necessita di una fonte di luce esterna per essere leggibile. Questo significa che di notte dovete tenere la luce del comodino accesa ma in pieno giorno sotto il sole non avrete alcun problema di lettura, al contrario dello smartphone.

La batteria dura per sempre. Non è vero, ma rispetto ad altri dispositivi digitali possiamo affermare che non c’è paragone. Mi dicono anche trenta giorni…staremo a vedere! E’ leggerissimo, 168 grammi il modello che ho scelto, ma di norma siamo sui 200-300 grammi. Perchè non lo rendono obbligatorio a scuola? Penso al giorno in cui c’era la versione dal latino al greco… oltre all’incubo linguistico eravamo letteralmente schiacciati dal peso della cultura (Calonghi-Badellino e Rocci, i dizionari più pesanti in commercio).

Ha una memoria pazzesca: 2 giga. Più di mille e-book. Quanto ci metterò a leggere mille libri? Se leggo un libro alla settimana, tutte le settimane, mi ci vorranno poco più di 19 anni. Fattibile.

Ha i dizionari integrati, la presa audio per ascoltare la musica e isolarsi dal resto del mondo (ecco dove va un po’ di memoria), la connessione wi-fi, la possibilità di scrivere appunti, mettere segnalibri, fare schizzi.

La lettura è nitida, grazie a una tecnologia (e-ink pearl) che riproduce l’effetto della carta stampata usando 16 sfumature di grigio.

Tuttavia anche se il supporto è valido non è nulla senza il contenuto. Per fortuna il formato digitale si sta diffondendo e la disponibilità di pubblicazioni anche in italiano aumenta quotidianamente. I costi sono abbordabili, più economici dei libri in brossura anche se non regalati. Per cominciare hanno l’IVA al 21%  mentre sui libri c’è un’aliquota del 4% (regime monofase), inoltre bisogna tenere conto di tutti i costi ulteriori alla stampa e rilegatura… sto iniziando ad interessarmi al mondo dell’editoria ed è sconvolgente la sua complessità.

Sono andata avanti mesi, tentata dall’idea di prendere l’aggeggio infernale, e alla fine ho ceduto, terrorizzata che le tre settimane di immobilità avrebbero portato al collasso della libreria di casa. Data la mia immane pigrizia ci ho messo quasi due settimane a impostarlo, registrarlo e infine decidere di fare i primi acquisti digitali, ma finalmente oggi ho iniziato il mio primo e-book. Ci sentiamo a fine libro per le prime impressioni!