Nuove forme di lettura

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E finalmente oggi inauguro il mio e-book reader.

Ho iniziato a pensarci qualche mese fa, spinta dalla curiosità e dallo spazio sempre più risicato per i miei amati libri. Purtroppo la mia frequenza di lettura mi ha portato a riempire velocemente la libreria e già tutti i miei manga riposano negli scatoloni del trasloco in garage, offesi e trascurati.

Le mie perplessità iniziali erano di due tipi: da una parte i lettori digitali sono un’invenzione relativamente recente e si sa che in questa fase si rischia di spendere molto per un prodotto che diventa velocemente obsoleto. Dall’altra il rito della libreria, le copertine, le pagine sfogliate, i passi per i corridoi in cerca di un colpo di fulmine, sono per me un piacere grandissimo, da ripetere anche durante i miei viaggi, anche all’estero.

Il problema di queste immersioni letterarie è il volume che porto a casa ogni volta. Non sono tipo da comprare un libro alla volta, ne prendo sempre una manciata: d’altronde chi sa  che stato d’animo avrò la prossima volta che mi metterò a leggere? In che mondo vorrò calarmi? Il terrore è sempre quello di trovare un libro che non mi affascina, banale o scritto male. A quel punto lo abbandono. Sono fiera di seguire le regole del lettore di Pennac, pur non avendo ancora letto il suo saggio…

Dopo l’ultima incursione in libreria, otto libri di cui uno da regalare, uno per Mr Fog e il resto per il mio piacere, ho deciso di informarmi sul nemico, il libro elettronico. Ho aperto il mio fidato motore di ricerca e ho iniziato a leggere articoli, post, discussioni sui forum, in moda da farmi un’idea sul prodotto e sulla situazione del mercato.

Ho scoperto alcune cose interessanti che ignoravo e che potrete tranquillamente approfondire sui siti specializzati: lo schermo non è retroilluminato quindi necessita di una fonte di luce esterna per essere leggibile. Questo significa che di notte dovete tenere la luce del comodino accesa ma in pieno giorno sotto il sole non avrete alcun problema di lettura, al contrario dello smartphone.

La batteria dura per sempre. Non è vero, ma rispetto ad altri dispositivi digitali possiamo affermare che non c’è paragone. Mi dicono anche trenta giorni…staremo a vedere! E’ leggerissimo, 168 grammi il modello che ho scelto, ma di norma siamo sui 200-300 grammi. Perchè non lo rendono obbligatorio a scuola? Penso al giorno in cui c’era la versione dal latino al greco… oltre all’incubo linguistico eravamo letteralmente schiacciati dal peso della cultura (Calonghi-Badellino e Rocci, i dizionari più pesanti in commercio).

Ha una memoria pazzesca: 2 giga. Più di mille e-book. Quanto ci metterò a leggere mille libri? Se leggo un libro alla settimana, tutte le settimane, mi ci vorranno poco più di 19 anni. Fattibile.

Ha i dizionari integrati, la presa audio per ascoltare la musica e isolarsi dal resto del mondo (ecco dove va un po’ di memoria), la connessione wi-fi, la possibilità di scrivere appunti, mettere segnalibri, fare schizzi.

La lettura è nitida, grazie a una tecnologia (e-ink pearl) che riproduce l’effetto della carta stampata usando 16 sfumature di grigio.

Tuttavia anche se il supporto è valido non è nulla senza il contenuto. Per fortuna il formato digitale si sta diffondendo e la disponibilità di pubblicazioni anche in italiano aumenta quotidianamente. I costi sono abbordabili, più economici dei libri in brossura anche se non regalati. Per cominciare hanno l’IVA al 21%  mentre sui libri c’è un’aliquota del 4% (regime monofase), inoltre bisogna tenere conto di tutti i costi ulteriori alla stampa e rilegatura… sto iniziando ad interessarmi al mondo dell’editoria ed è sconvolgente la sua complessità.

Sono andata avanti mesi, tentata dall’idea di prendere l’aggeggio infernale, e alla fine ho ceduto, terrorizzata che le tre settimane di immobilità avrebbero portato al collasso della libreria di casa. Data la mia immane pigrizia ci ho messo quasi due settimane a impostarlo, registrarlo e infine decidere di fare i primi acquisti digitali, ma finalmente oggi ho iniziato il mio primo e-book. Ci sentiamo a fine libro per le prime impressioni!

 

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Mrs Falangetta

Dido di sottofondo, penombra, stesa a letto, sola. Ricreo le condizioni miglori per cullare la malinconia di questa giornata. Ho finito di leggere “Emma”, ho giocato con il cellulare, ho zompettato per casa sulle mie stampelle fiammanti. E mentre gli altri affrontano l’afa che immagino dietro i vetri del velux, io cerco di farmi una ragione di questo riposo forzato, di questa inattività che non mi appartiene. Un passo alla volta, le mani già arrossate, un dolore che si palesa ogni tanto. E le cento cose che vorrei fare si perdono nel tempo che scorre. E tutto per un’infradito che si rompe, un gradino di troppo, l’asfalto che amplifica il colpo. Un gran male. Ma adesso ne è rimasto solo il timore e io vorrei tornare alla mia quotidianità, a tutte le attività che tengo in piedi come un giocoliere ormai annoiato. La fatica fisica prende anche la mente e non sono capace di concentrazione…

Ecco, il disco è finito e per mettere su il prossimo devo pianificare le mie mosse come un giocatore di scacchi.