Cibiana sotto la neve. Magia dolomitica.

Cibiana sotto la neve. Magia dolomitica.

cibiana 10

Tutti noi abbiamo un luogo del cuore, il mio è Cibiana di Cadore.

La neve di questi giorni ha dato nuove sfumature alla luce e all’aria, ha reso ancora più magico questo piccolo paese che tanto sa darmi ogni volta che torno.

Invece di scrivere tante parole, vorrei esprimermi ancora una volta per immagini, sperando di riuscire a trasmettere le emozioni che provo a camminare tra queste antiche case, nella ancora più silenziosa valle, placida sotto la neve.

Il cielo è in continuo cambiamento, luminoso – anche di sera – oppure opaco di neve. Si colora di azzurri, ora intensi ora pastellati. I tramonti accendono l’aria e le montagne, dipingendole con sfumature rosse e rosa.

 

Ci sono mattine così terse in cui le montagne si ammantano di lucente vapore.

cibiana 6

La neve ricopre i tetti, gli stretti passaggi tra le case. Si accumula contro i muri, si ammassa sui pendii.

 

I murales assediati dalla neve emergono potenti nel paesaggio monocromo.

 

Il tempo atmosferico si diverte a mutare aspetto, accendendo e spegnendo i colori nel volgere di pochi minuti.

cibiana 7

Il paesaggio vira bruscamente sul bianco e nero, la neve comincia a cadere ancora, silenziosa.

cibiana 20

cibiana 23

Tra queste case e queste motagne ritrovo la mia pace.

E vorrei trasformarmi in animale del bosco per non dovermene mai separare.

Annunci

Colori d’autunno: quando non scrivo, scatto.

giardino privato Marostica

In questo ultimo mese sono stata sotto pressione. Eletta badante dell’anno, o almeno di casa mia, il poco tempo rubato al dovere l’ho sfruttato per tenermi al passo con gli scratchreaders* nella lettura di IT di Stephen King e, invece che scrivere poche righe sconnesse, mi sono concentrata sulla fotografia. Purtroppo la reflex è sempre lì nella sua custodia, troppo delicata e ingombrante da portarsi appresso insieme a una bimba piccola, e i miei appunti di autunno sono semplici foto scattate con il cellulare.

Il lato positivo è che la mia pagina di Instagram si è distaccata almeno un poco dalla monotonia di selfie/gatti/figliola e ha ripreso colore. Foglie in carenza di clorofilla e cieli azzurri si sono imposti in tutta la loro bellezza autunnale e non me la sono sentita di far mancare loro il mio omaggio.

Il mio bottino autunnale per ora è questo, istantanee colte tra una corsa e l’altra, perché la bellezza non si nasconde mai, basta vederla.

bacche rosse su seta azzurradi oro e di azzurroesplosioni verticalifoglie secchemelogranotredicizero reticoli

* scratchreaders: è un gruppo di lettura piuttosto sui generis che si ritrova tra  Facebook e twitter, capitanato da Maria di Biase (autrice del blog Scratchbook). Mi sono aggiunta da poco ma la trovo una piacevole compagnia, dai gusti letterari mai banali e ricca di interpretazioni e spunti.

Gita al lago

Gita al lago

Lago parco etnografico RubanoIn un’antica ansa del Brenta, dove prima c’era una cava, oggi c’è un’oasi naturalistica. Un piccolo lago circondato da alti alberi, rifugio di numerosi uccelli, di qualche tartaruga e di chi cerca una natura addomesticata ma sempre affascinante.

Domenica, festa della mamma, mi sono regalata un paio di ore da sola. Ho preso la bici e ho raggiunto il Parco etnografico di Rubano, subito a ovest di Padova. In mente avevo proprio il lago e il periplo delle sue sponde. Un quarto delle rive ricade all’interno del parco, con tanto di sentieri in ghiaia e punti di osservazione, il resto è invece in proprietà privata e il sentiero si fa sempre più stretto fino a diventare una sottile lingua di terra visibile a tratti in mezzo alla vegetazione, esuberante in questa stagione. Ogni tanto si apre una radura, un accesso alle sponde, e quel rumore di foglie mosse può essere un uccello acquatico o un pescatore solitario.

Il lago occupa una superficie di circa 10 ettari e la passeggiata, tra foto e deviazioni, è durata una quarantina di minuti. Non molti ma sufficienti per ritornare a casa stanca e rilassata.

Le foto sono scattate con il cellulare e risentono della scarsa luminosità del crepuscolo ma sono appunti di viaggio più efficaci di tante descrizioni. Quello che non posso condividere è il profumo dolce e penetrante che si diffondeva nell’aria ancora calda di sole e il rumore della radiolina del vecchio turco sdraiato sulla riva.

Note informative

Il Parco etnografico di Rubano è gestito da un’associazione di cooperative sociali, è aperto tutta la settimana, fino a sera tardi, e oltre al lago offre numerosi servizi: la ricostruzione di un casone veneto, sede del museo etnografico; una fattoria didattica; orti sociali; area giochi per i bambini; un forno per il pane e un servizio di ristorazione a km zero. E’ servito da piste ciclabili e ha un vasto parcheggio. Il parco è molto grande e i sentieri sono facilmente percorribili con passeggini (non le rive private del lago).

Mappa parco

 

 

Senza rete

Per circostanze varie ed eventuali questa settimana, inaspettatamente, sono a casa dal lavoro. Nulla di programmato, nessun preavviso, cerco di organizzare velocemente tutte le attività che non riesco mai a svolgere normalmente.

All’inizio soltanto doveri. Mi deprimo. Depenno e penso.

Cosa amo fare? Leggere! Ma non ho la mente abbastanza sgombra. Scrivere sul blog! Non funziona la connessione di rete. Viaggiare, andare per mostre, respirare l’aria dei boschi di montagna. Non posso allontanarmi troppo da casa, ho due micie e un marito a cui voglio dedicare le mie cure.

Per fortuna ieri è uscito il sole, ho affrontato la mia indolenza e sono uscita. Macchina fotografica al collo, direzione il centro città. Ho fotografato, camminato tanto e fatto una piccola incursione in libreria.

Felicità.

Da poche ore la connessione di rete è tornata, le gatte pisolano indolenti, mio marito si dedica al bricolage. Ho letto molto e ho letto bene. Tra poco aperitivo e cena fuori o forse cederemo alle lusinghe della nostra casina accogliente. L’ansia è accantonata, sempre in agguato insieme alla sua sorella malinconia. Forse fanno parte di me. Rendono tutto più fragile ma immensamente più bello. Anche se si tratta solo di un tranquillo pomeriggio di quiete domestica.