Diamond Digger Saga – nuovo puzzle game della King

diamond digger saga

La King ci propone un nuovo rompicapo che rischia di eguagliare gli altri titoli più famosi della software house: Diamond Digger Saga. Al momento non è ancora disponibile per piattaforma mobile ma spero che abbia abbastanza successo da ottenere la sua brava app e sconfinare da Facebook su tutti i nostri cellulari e device.

Da brava nerd ovviamente finora ho provato tutti i titoli usciti (vedi le mie recensioni di Candy Crush Saga e Farm Heroes Saga), ma mentre Papa Pear Saga e Pepper Panic Saga mi hanno stufato subito, Diamond Digger Saga mi sta prendendo molto.

La grafica come sempre è semplice, colorata e molto piacevole, le musiche dolci e rilassanti (anche se tolgo sempre l’audio ai giochini) e i vari tipi di schemi da risolvere piuttosto semplici.

Si tratta ancora una volta di un puzzle game: elementi principali un simpatico alieno appassionato di scavi e tante schermate piene di blocchi di terra che contengono diamanti.

A seconda del tischermata diamond digger sagapo di schema, nostro compito sarà raggiungere un certo punteggio, svegliare delle dolci lucciole dal loro sonnellino o raccogliere un certo numero di giocattoli. Molto infantile come ambientazione ma il limite messo alle mosse e la continua evoluzione dei singoli livelli lo avvicina molto come qualità a Candy Crush saga piuttosto che agli altri fratelli, decisamente meno brillanti.

Per far esplodere i blocchi di terra dobbiamo selezionare almeno tre diamanti dello stesso colore (super classico!). A seconda della densità del terreno (le caselle cambiano colorazione dello sfondo) dovremo realizzare una o più combinazioni per romperle, o rompere le caselle di terreno adiacente. Man mano che procediamo con l’escavazione, creiamo un percorso all’acqua che proviene dall’alto e quando questa raggiunge delle caselle speciali con freccette, ci permette di passare a nuove camere di scavo: più scendiamo nelle viscere della terra, più i punteggi aumentano e ad ogni passaggio di profondità guadagniamo due mosse extra. L’acqua ci serve anche a svegliare le lucciole o a prendere le chiavi che aprono i lucchetti che in alcuni casi chiudono il passaggio al livello successivo.

sveglia le lucciole

La difficoltà è graduale e le novità vengono spiegate in termini molto semplici che permettono una facile fruizione del gioco. Ovviamente non mancano i booster (mosse speciali) e la competizione con gli amici di facebook. Elemento positivo: se nessuno dei vostri amici gioca ancora a Diamond Digger saga non disperate: se aspettate tre giorni il mondo successivo si sbloccherà da solo e potrete tornare a deliziarvi con questo simpatico scacciapensieri!

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Farm heroes saga

Dopo aver sgranocchiato caramelle per mesi con Candy Crush Saga, King ci propone un puzzle game molto simile ma con protagonisti graziosi ortaggi, frutti, gocce d’acqua e soli sorridenti.

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Amicizia nell’era digitale

Adoro la tecnologia, mi piace essere connessa al resto del mondo. Uso facebook, skype, gmail, whatsup. Bloggo e leggo altri blog. Scrivo, telefono, parlo. Ma il tempo che ho a disposizione é sempre lo stesso e si frammenta tra i diversi canali che tengo aperti. Da un lato é l’unico modo per mantenere i contatti con gli amici lontani o che non fanno parte della quotidianità. Dall’altro c’é il rischio di appiattire il rapporto, credere in una intimità che ormai si é persa da tempo. E nascono malintesi, situazioni spiacevoli. A volte mi faccio prendere dalla frenesia di comunicare, spiegare, scandagliare. Senza tenere conto che le mie parole cesellate e scelte con cura perdono tutta la loro efficacia in una loro lettura veloce alla cassa del supermercato. Bisognerebbe parlare di persona, guardandosi negli occhi, e sparirebbe questo muro di incomprensione, spazzato dalla bontà delle intenzioni. O forse non dipende da me, né dal mezzo che uso, ma dal mio interlocutore. Oppure le persone con cui siamo in sintonia restano tali in ogni frangente… e sono le amicizie piú pure, quelle che ti riempiono la vita.

Alex Schwazer

Caro Alex,

quando nel 2008 hai vinto l’Olimpiade di Pechino nei 50 km di marcia io c’ero. Incollata davanti alla tv mentre mia mamma stirava. Un’emozione grandissima, un orgoglio immenso. Mi sentii talmente coinvolta che cercai il tuo profilo su facebook e ti scrissi una breve email per farti i complimenti e ringraziarti per la bellissima gara che ci avevi regalato. Dopo un paio di giorni trovai una tua risposta in cui mi ringraziavi. Poche parole gentili e simpatiche.

Ora sei di nuovo sotto i riflettori. E se potessi leggermi di nuovo vorrei dirti che per me rimani sempre un grande sportivo e una brava persona. Te l’ho letto nel viso stravolto dall’angoscia. Caro Alex, per imbrogliare gli altri ci vuole pelo sullo stomaco e cinismo. Se non ti avessero scoperto non avresti mai retto il senso di colpa e forse speravi di essere fermato. Il tuo mondo ti è crollato addosso ma hai l’occasione per ricominciare. Sei giovane, le persone a te care sapranno perdonarti e a poco a poco il clamore intorno a te scemerà e gli italiani troveranno qualcun altro da attaccare. Per fortuna non siamo tutti così, c’è chi ha visto la fragilità nell’errore, non l’ambizione o la furberia.

Ti mando un abbraccio, abbi cura di te, anche per le persone che ti amano.

con affetto.