Giorni di estate

estate

Questa è un’estate diversa dal solito.

C’è un grande progetto in cantiere e assorbe quasi tutto il mio tempo e la mia attenzione.

Letture ne sto facendo molte eppure non ne ho ancora scritto sul blog, per quanto ognuna sia a suo modo interessante. Magari riuscirò a scriverne nei prossimi giorni, magari no, visto che stare seduta al computer mi diventa sempre più difficile.

Mi rendo conto che da un lato vorrei dare un taglio più personale a questo luogo virtuale, dall’altro ho sempre pudore a raccontare frammenti della mia vita che possono essere raccolti distrattamente dal primo che passa.

Non sono una blogger che cerca i numeri o i fan. Mi piace sapere di avere qualche lettore affezionato, poter esprimere i miei pensieri su libri più o meno recenti senza seguire mode o regole. Ogni tanto parlare di viaggi o piccole riflessioni personali. 

Tra qualche settimana non avrò più tempo per leggere. Mi chiedo cosa fare di questo spazio, cosa ne sarà. Non voglio che appassisca lentamente ma non ho nemmeno intenzione di chiuderlo. Mi mancherebbe troppo.

Starò a vedere quello che succede, come sempre, e poi prenderò le mie mosse.

Grazie a chi continua a leggermi, è bello sapere che ci siete. 

Cento!

cento di questi post

Eccoci qua.

Post numero cento!

Cento post scritti in un anno e mezzo: potrebbero sembrare pochi ma per me sono veramente tanti. E’ un traguardo che non pensavo di riuscire a raggiungere e che non mi ero nemmeno posta. E proprio questa mattina, a celebrazione dell’evento, mi è arrivato un graditissimo pacco da Roma.

Lunedì, in occasione della giornata internazionale contro la violenza sulle donne (25 novembre), la casa editrice Voland applicava il 20% di sconto sulla collana Le Amazzoni e se l’acquisto era fatto da una donna c’era in omaggio un libro a scelta tra:

Cardoso: Campo di sangue; Il compleanno; Le mie condoglianze
Nothomb: L’entrata di Cristo a Bruxelles; Barbablù
David-Néel: Viaggio di una parigina a Lhasa

Se foste fan della mia pagina facebook (link sulla colonna a destra) l’avreste saputo anche voi e oggi potreste condividere con me la felicità per un pacco di libri nuovi!

spedizione Voland

Se qualcuno avesse dei dubbi ho scelto tutto Nothomb: due libri (AntichristaDizionario dei nomi propri) e il libro omaggio (L’entrata di Cristo a Bruxelles). La mia collezione ameliana si amplia! Ed avendo preso due libri ho pure ricevuto una borsa di stoffa in omaggio, la bla bla bla… shopper. Molto graziosa. Ci tengo a precisare che questo post non è sponsorizzato da Voland, anche se voglio loro tanto bene. Ora che ho il catalogo (mi hanno inviato pure quello, con tanto di segnalibri) magari spazierò anche tra le opere di qualche altro loro autore.

Tornando al blog, per chi interessa, mi sono riguardata tutti gli articoli e ho individuato queste categorie, ordinate per maggior numero di post dedicati:

Libri (28), Personali (28), Viaggi (17), Gatti (8), Film&Telefilm (7), Scrittura (4), Arte (3), Videogiochi (3), Musica (2).

Sono cifre che mi fanno riflettere: non pensavo che un 30% dei post fossero autoreferenziali o dedicati al blog mentre temevo una presenza maggiore di felini. I libri sono predominanti, anche se la mia intenzione originaria era parlarvi del viaggio in Alaska (da cui il nome del blog tra l’altro). Alla fine la mia più grande passione ha preso il sopravvento e spero di riuscire a darvi qualche buon consiglio di lettura.

Premi da ritirare e consigli di navigazione

La settimana scorsa ho ricevuto dalla gentilissima Nichirenelena un Liebster award.

Visto che sono in vacanza posso contraddire quello che ho scritto qui e dedicarmi a questa simpatica catena di Sant’Antonio che già in passato ha avuto il pregio di farmi conoscere nuovi blog interessanti. Probabilmente più di qualcuno sa come funzionano questi premi tra blogger… saltate pure la spiegazione ma date un’occhiata ai blog che consiglio!

Continua a leggere

A volte ritornano…

Alcuni gentili lettori si sono lamentati dell’assenza di post (ciao Aurora, grazie!), altri nella lunga attesa avranno probabilmente perso l’indirizzo del blog, sepolto sotto strati di polvere telematica.

E’ talmente tanto che non scrivo che nel frattempo wordpress ha cambiato interfaccia e il gestore delle pagine facebook regolarmente mi chiede se va tutto bene…

Eppure in queste tre settimane non sono scomparsa: ho lavorato infinitamente tanto, come sempre, soprattutto a giugno; ho passato qualche giorno di vacanza ma con un pc disconnesso dalla rete; ho visto concerti, letto libri, giocato con il gatto.

Di certo non ho scritto, nauseata dalla tastiera e dallo schermo, dalle centinaia di ore passate  in ufficio. La mente ingombra di pensieri, di dati, di preoccupazioni. L’agenda fitta di impegni, qualche piacere, tanti doveri.

Oggi primo giorno di respiro.

I post abbozzati mi guardano chiedendomi di andare oltre al titolo.

Non oggi.

Devo prima spezzare la malìa che mi impedisce di concludere un pensiero, portare a termine un progetto. Scacciare la nebbia che si è depositata dietro al mio sguardo e smettere di accumulare parole.

Inizio con questo post, primo ramo della diga. Speriamo che nessuna onda anomala interrompa la mia costruzione.

See you soon.