Insoliti compagni di viaggio

amarena-vaniglia-orsetti-peluche

In coda, nella luce ancora fredda del mattino, lo sguardo si sposta sul sedile a fianco al mio.

Vaniglia e Amarena, mano nella mano, sembrano consolarsi a vicenda.

Forse hanno nostalgia di soffici braccia di bambina. Del suo tepore e del suo moto perpetuo.  Oppure dell’asilo appena intravisto. Piccolo nido, promessa di tenere felicità quotidiane.

Vaniglia e Amarena, fedeli custodi, pronti a bagnarsi di lacrime e sorrisi, compagni di sogni e di viaggi, verso avventure bambine. 

 

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Senza rete

Per circostanze varie ed eventuali questa settimana, inaspettatamente, sono a casa dal lavoro. Nulla di programmato, nessun preavviso, cerco di organizzare velocemente tutte le attività che non riesco mai a svolgere normalmente.

All’inizio soltanto doveri. Mi deprimo. Depenno e penso.

Cosa amo fare? Leggere! Ma non ho la mente abbastanza sgombra. Scrivere sul blog! Non funziona la connessione di rete. Viaggiare, andare per mostre, respirare l’aria dei boschi di montagna. Non posso allontanarmi troppo da casa, ho due micie e un marito a cui voglio dedicare le mie cure.

Per fortuna ieri è uscito il sole, ho affrontato la mia indolenza e sono uscita. Macchina fotografica al collo, direzione il centro città. Ho fotografato, camminato tanto e fatto una piccola incursione in libreria.

Felicità.

Da poche ore la connessione di rete è tornata, le gatte pisolano indolenti, mio marito si dedica al bricolage. Ho letto molto e ho letto bene. Tra poco aperitivo e cena fuori o forse cederemo alle lusinghe della nostra casina accogliente. L’ansia è accantonata, sempre in agguato insieme alla sua sorella malinconia. Forse fanno parte di me. Rendono tutto più fragile ma immensamente più bello. Anche se si tratta solo di un tranquillo pomeriggio di quiete domestica.

Scrivere racconti

Munro - Cognetti

Le coincidenze possono dare forza alle piccole intuizioni, sono in grado di generare nuove azioni e sentimenti.

Sono convinta che non sia un caso che quest’anno abbia scoperto Paolo Cognetti, mi sia iscritta a un corso di scrittura sul racconto e dopo pochi giorni Alice Munro abbia vinto il nobel per la letteratura.

Della Munro ho letto solo pochi racconti, estratti pubblicati sui giornali, ma sto aspettando con trepidazione la mia prima raccolta. Mi piacerà? Diventerà un mio nuovo scrittore feticcio?

Nell’attesa di una mia recensione – so che l’aspettate intensamente… – leggetevi questo bellissimo articolo di Cognetti sulla Munro. Non vi viene voglia di depredare una libreria? Di prendervi un mese di vacanza e immergervi nella lettura? A me sì.

Ora provo a chiedere al capo…

ArtVerona 2013

ingresso fiera

Anche quest’anno arriva l’autunno ed è tempo di ArtVerona, la fiera dell’arte veronese, giunta ormai alla sua nona edizione.

Appuntamento fisso da qualche anno, è un’occasione per incontrare vecchi amici e farsi un’idea sulle tendenze del mercato dell’arte, un po’ come le sfilate di moda che hanno imperversato da New York a Parigi nelle settimane scorse.

La prima impressione è stata di una fiera intima: ingresso nascosto, poca pubblicità, stand più ariosi e meno fitti di opere.

Diversamente dal solito sono andata di sabato e la fauna dei visitatori mi è sembrata diversa: meno artistoidi, pochi personaggi eccentrici, molte persone più interessate alle opere che ad apparire. Mancavano anche i gruppi di ragazzi alternativi che di solito danno molto colore, e molto rumore, all’evento.

art verona 2013

Girando tra gli stand ho percepito un’inversione di tendenza rispetto agli anni precedenti: poco pop, pochi colori sgargianti, poche invenzioni atte a stupire e prendere alla sprovvista il pubblico. Al contrario mi è sembrato che si sia voluto dare più spazio a percorsi artistici complessi, strutturati, meno immediati per il grande pubblico ma di livello superiore. In alcuni casi sono rimasta rapita dalla bravura tecnica dell’artista e dalla cura del dettaglio. Come al solito ho visto più di qualche opera che mi sarei volentieri portata a casa e di alcune ho avuto il coraggio di chiedere il prezzo. Peccato che altre spese incombano altrimenti avrei integrato la mia minuscola collezione!

artista con opera 2

La fiera è stata anche l’occasione per rivedere un artista che mi sta molto a cuore e che stimo molto. Da circa un anno ha iniziato un’esperienza di esplorazione di un’area selvaggia, la Val Grande, tra Piemonte e Lombardia. Il contatto con una natura incontaminata, indifferente all’uomo, diventa ispirazione per la creazione di un percorso artistico che è anche personale. Non si tratta di una sfida alla Natura quanto piuttosto di un desiderio innato di conoscenza che porta ad un approccio rispettoso e attento. Per saperne di più potete seguire il sito dedicato o andare a vedere l’installazione alla Feltrinelli di Verona (io mi sono persa la presentazione purtroppo). Lui è Daniele Girardi. Di seguito qualche foto sui suoi lavori esposti allo stand della galleria La Giarina.

Un altro artista che mi ha colpito molto è stato Bianconi: non riuscivo a staccare gli occhi dai suoi vasi di fiori.

BianconiLa maggior parte delle foto le ho scattate nel padiglione 11 (con il cellulare, quindi la qualità è quella che è, scusate!) mentre il padiglione 10 l’ho passato un po’ di fretta: da una parte ero già satura di suggestioni, dall’altra si trattava più o meno dei soliti artisti del Novecento prestigiosi ma onnipresenti.

Vi lascio con alcuni appunti visivi, opere che mi hanno colpito per la loro tecnica e per la loro bellezza e qualche nota personale (trova la blogger…!).