Barbablù – Amélie Nothomb

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Il giallo e l’oro.

 

Preso appena uscito, ho aspettato il momento giusto per leggerlo. I romanzi della Nothomb sono così: vanno gustati con calma, sorseggiati con attenzione. La loro brevità, il ritmo del racconto, spingerebbero a divorarli, avidi di tanta bellezza. Ma si perderebbero sfumature, screziature e increspature del racconto.

Barbablù è bellissimo. Una lucida e crudele storia d’amore.

Siamo a Parigi: Saturnine risponde a un allettante annuncio per la ricerca di un coinquilino. Il padrone di casa è un nobile spagnolo, Elemirio Nibal y Milcar, uomo ricchissimo, eccentrico e accompagnato da una terribile nomea: le precedenti otto coinquiline sono scomparse. Tale è il fascino della ricchezza e del Male che numerose donne si presentano alla selezione. Solo Saturnine è all’oscuro di tutto e il suo atteggiamento e la sua bellezza le valgono l’ambito contratto.

Amélie Nothomb rivisita per noi la favola di Barbablù, dandole una connotazione moderna e  rendendola in forma quasi teatrale. Assistiamo così alle schermaglie amorose tra Elemirio e Saturnine, lui improvvisamente caduto innamorato di lei, lei gelida e decisa a non seguire la sorte delle donne che l’hanno preceduta.

Come sempre la mia adorata Amèlie condensa in poche pagine, nemmeno un centinaio, mille suggestioni e impressioni. La scrittura è perfetta, lo stile incisivo e cesellato. Onore al merito alla traduttrice, Monica Capuani. La scelta di ogni parola è così curata da dare un brivido di piacere. Non manca l’ironia della scrittrice, gli scherzi, i giochi di parole, i numerosi riferimenti a se stessa. Perchè la Nothomb è ogni personaggio che crea. Lei che sempre si veste di nero e conduce una vita quasi monacale si reincarna e si reinventa in ogni suo romanzo, una farfalla variopinta ossessionata dalle parole, dai nomi, dai colori e dai cibi. Un ego così smisurato da esercitare una fascinazione prepotente sul lettore.

Scegliere un estratto del libro vorrebbe dire snaturarlo, tanto è fragile e complessa la sua struttura. Leggetelo e passerete due ore immersi nella seduzione delle parole.

Barbablù di Amélie Nothomb, edizioni Voland, collana Amazzoni, traduzione di Monica Capuani, prima edizione febbraio 2013, 103 pagg, 14,00 €

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3 thoughts on “Barbablù – Amélie Nothomb

  1. La Nothomb o la si ama o la si odia. L’unico che ho letto purtroppo è Christa che assomigliava vagamente alla trama del film Thirteen e non mi era dispiaciuto!:) Bella recensione..traspare la tua passione per l’autrice e fa voglia di comprare altre sue opere…e complimenti per il tuo stile!

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  2. Pingback: Barbablù diventa film | diari alaskani

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